I tratti distintivi di un leader

Chi è il leader

La parola leader è ormai entrata nel linguaggio quotidiano, ma non tutti sanno esattamente cosa si intende per leader e quali sono i tratti distintivi di una figura che in realtà rappresenta un modo di essere e di agire ben preciso.

Per comprendere fino in fondo quali sono i tratti distintivi di un leader, occorre partire dal verbo inglese da cui deriva il termine leader, ovvero il verbo “to lead”, che significa condurre, guidare. Ebbene, in questo verbo risiede una delle principali caratteristiche del leader: quella di essere in grado di guidare gli altri verso i traguardi prefissati, verso la soddisfazione delle proprie aspettative, dei propri doveri e, perché no, anche dei propri sogni.

Le caratteristiche del leader

leader e coaching

Contrariamente a quanto molti tendono a pensare, quella del leader non è per definizione una figura autoritaria e dominante. È, al contrario, una figura carismatica, che non impone nulla a nessuno (del resto non servirebbe, perché nessuno fa bene ciò che gli viene imposto e che magari non ha alcuna voglia di fare), bensì induce gli altri a seguirli in ciò che fa, riesce a “condurli” e a far sì che assieme a lui raggiungano traguardi che da soli probabilmente non avrebbero mai raggiunto.

Il leader è empatico, riesce cioè a comunicare in maniera semplice ed efficace con la propria squadra, ed è una figura cui si può fare affidamento nelle difficoltà o quando sorgono problemi imprevisti. Il leader è in grado di trasmettere agli altri la propria convinzione e la propria preparazione, ma soprattutto è in grado di motivare chi gli sta vicino, fornendogli sempre nuovi punti di vista e nuove prospettive.

Il leader e “il capo”

Spesso, soprattutto in determinati ambienti lavorativi, il leader viene identificato col capo, ossia con chi comanda. Si tratta però di una concezione sbagliata: se è vero che molto spesso i leader diventano capi, è ancor più vero che non tutti i capi sono dei leader; la differenza tra queste due figure è sostanziale: se il capo si aspetta rispetto e obbedienza per il semplice fatto di essere colui che comanda, il leader non pretende dagli altri nulla che non pretenda per primo da se stesso, e se viene rispettato è perché fa bene il suo lavoro, riesce a conquistare la fiducia e l’ammirazione della propria squadra, che al momento del bisogno non esita ad affidarsi a lui e soprattutto si fida di lui, certa di non essere delusa.

Non tutti sono nati per essere leader, ma la maggior parte delle persone possono diventarlo. L’ intervento di un facilitatore, il Coach, attraverso il metodo del Coaching, favorisce la conoscenza di se stessi, il metodo di  Coaching a Milano può essere richiesto presso uno Studio di Cochin specializzato .