Come ottenere un risarcimento per danno psicologico per errato intervento di chirurgia estetica

Sentiamo spesso notizie inerenti la richiesta di risarcimento danni per malasanità: tuttavia il rimborso non riguarda solo interventi fisici, o infezioni contratte in seguito ad un ricovero, ma anche i casi di intervento chirurgico non riuscito.

Nell’ambito della responsabilità medica in materia di chirurgia estetica, la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 25109 del 24 ottobre 2017, si è espressa in favore di una paziente, che lavorava in qualità di indossatrice, che ha chiesto il risarcimento per danni relazionali e psicologici scaturiti in seguito ad un intervento al seno non riuscito e che dovranno essere elargiti sia dal chirurgo che dalla clinica responsabili dell’intervento chirurgico.

Le tipologie di risarcimento per intervento fallito

Nel caso in cui un intervento chirurgico non riesca e lasci dei danni visibili ed evidenti come cicatrici deturpanti che non si è riusciti ad eliminare neanche con ulteriori interventi di riparazione, un paziente può decidere di far causa alla clinica e al chirurgo che ha eseguito l’operazione, chiedendo un risarcimento cospicuo soprattutto se si è aspiranti modelle comportando pertanto una perdita di opportunità lavorativa.

Danno da perdita di lavoro

È sempre la cassazione a definire il danno inerente l’opportunità lavorativa del paziente come la perdita di occasioni lavorative o del lavoro stesso, riconoscendo che questa tipologia di danni può avere delle conseguenze negative sulla vita finanziaria di una persona.

Ovviamente per stabilire l’ammontare del danno, il richiedente risarcimento dovrà dimostrare attraverso opportuna documentazione e supportato pertanto da legali esperti in materia come l’avvocato Marco Boero, l’ammontare dei suoi guadagni prima dell’operazione e dell’effettiva appartenenza ad un ambito lavorativo inerente il mondo dello spettacolo.

Se non viene effettuata opportuna documentazione allora non si ha diritto ad un risarcimento inerente i danni fisici da errato intervento chirurgico.

Come richiedere un risarcimento per danni psichici

Una nota a parte merita invece il risarcimento in materia di danni psicologici, quali depressione, ansia, attacchi di panico determinati da un effettivo disagio causato dall’errato intervento chirurgico.

Nonostante una malattia depressiva possa anche migliorare con il tempo, è possibile chiedere il risarcimento dal momento che in genere i pazienti vivono uno stato di sofferenza permanente.

Anche in questo caso, si dovrà stabilire sempre attraverso opportuna documentazione medica, che questa tipologia di malessere ha inciso negativamente dal punto di vista lavorativo sempre per quanto riguarda solo quegli ambiti inerenti il mondo dello spettacolo.

Del resto, si sa che in quest’ambiente l’aspetto fisico è davvero tutto, per questo non è così improbabile che si possa sviluppare una compulsiva attenzione alla propria fisicità, dal momento che si è sotto l’attento sguardo vigile di colo che dovrebbero promuovere una persona.

Il risarcimento verrà quindi stabilito sempre in base a come il danno psicologico abbia influenzato la vita di una persona e soprattutto sarà adeguato alla reale perdita economica che l’errore chirurgico ha causato.