Profilattici obbligatori nei film porno nello stato della California?

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Il Referendum

Nello stato della California, si è svolto un referendum molto controverso, chiamato Proposition 60, per stabilire se l’uso dei profilattici e dental dam, delle protezioni di lattice che prevengono le malattie trasmissibili col sesso orale, nei film porno dovesse essere obbligatorio, stabilendo delle multe per gli attori inadempienti.

Nello Stato del Sole, infatti, i cittadini sono stati chiamati a votare riguardo diciassette domande, tra cui questo quesito.

Le opposizioni degli attori

La proposta è partita dalla AIDS Healthcare Foundation, una fondazione che cura circa dodicimila persone affette dal virus HIV negli USA, ma è sempre stata ostacolata dagli attori stessi e da alcuni produttori dei film a luci rosse.

Molti di coloro che lavorano nel mondo del porno, sostengono che questa legge avrebbe danneggiato il settore oltre a favorire il nascere di produzioni fuori legge, che avrebbero portato a condizioni di igiene ancora inferiori. Ci sono stati anche diversi scioperi a supportare questa tesi.

Inoltre avrebbe portato la ricca industria dei film hard al di fuori dello stato della California. Ma per l’amministratore delegato della AIDS Healthcare Foundation, Michael Weinstein, si parla di estendere agli operatori del porno le medesime precauzioni che la California ha precedentemente approvato per i dipendenti di ospedali e per gli altri lavoratori a rischio di contrarre malattie infettive nello svolgimento del proprio lavoro.

In alcune contee, come ad esempio quella di Los Angeles, l’utilizzo dei profilattici è già obbligatorio dal 2012.

Sia i repubblicani che i democratici della California si sono mostrati contrari, ma gli ultimi sondaggi indicavano un vantaggio per il SI di qualche punto percentuale.

Sono partite anche diverse campagne di raccolta fondi che hanno ottenuto notevoli risultati sia per i favorevoli che per i contrari, ma anche qui si notava il vantaggio dei favorevoli, avendo ottenuto sostegni maggiori.

Le sanzioni in caso di mancato utilizzo

Nel caso la legge fosse passata, gli attori sarebbero potuti essere segnalati dagli stessi spettatori ed arrivare a prendere sanzioni che vanno dai mille ai settemila dollari per le infrazioni meno gravi, fino a superare il milione di dollari, nei casi di maggiore gravità che portano alla morte o ad un deterioramento del corpo protratto nel tempo.

Qualsiasi cittadino, infatti se dovesse riscontrare prestazioni sessuali non protetto da condom in un film, avrebbe il dovere di sporgere denuncia verso la casa di produzione.

Se il referendum fosse arrivato al quorum minimo, la responsabilità di fornire i preservativi agli attori sarebbe stata dei produttori, che dovranno anche garantire il loro utilizzo durante le scene e pagare le visite mediche obbligatorie ed eventuali vaccinazioni per gli attori.

Non sarebbe stato necessario renderli visibili nel film, ma avrebbero dovuto dimostrare di averli utilizzati in caso di controllo da parte di una agenzia governativa che controlla la salute dei lavoratori, l’Occupational Safety and Health Standards board, allertata prima dell’inizio di ogni ripresa.

Il risultato

Nonostante le premesse e i sondaggi, il risultato del referendum, non avendo raggiunto i voti validi, ha mostrato che gli elettori della California si sono rifiutati di imporre agli attori hard di utilizzare protezioni sul set.

Ma il discorso non è ancora chiuso del tutto, i cittadini infatti, verranno richiamati nel 2017 per esprimersi nuovamente su questo discusso argomento.